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martedì
set102013

Gli errori da evitare nel Social Media Marketing 

Con l’avvento del web 2.0 le imprese hanno cominciato a dare sempre più fiducia al Social Media Marketing (SMM), la cui caratteristica principale è porre il consumatore al centro della attività comunicative e persuasive, sviluppando relazioni con gli utenti che interagiscono con il brand. La comunicazione si trasforma, diventa conversazione, interazione e scambio sociale. Nonostante il SMM sia un settore giovane ma già con qualche anno alle spalle, le aziende spesso continuano a commettere errori evitabili. 

Vi elenchiamo di seguito quelli più comuni augurandoci che prendiate in considerazione questa lista per preparare la vostra migliore ricetta social!

Se gestito bene, il social media marketing può apportare ottimi risultati e incrementare il business: oggi quasi l’88% delle aziende, secondo la ricerca Social Media Check Up di Burson-Marsteller, investe in social traendo benefici ben rilevanti.

 Gli errori da evitare

  • Non avere un piano.
    E’ molto importante avere un piano ben preciso delineando gli obbiettivi strategici da raggiungere. Non è sufficiente essere soltanto presenti e visibili sui social network. I punti di forza sono il dialogo, il confronto con gli utenti e la pianificazione.
  • Pubblicare contenuti non ottimizzati per i singoli social network
    Facebook, twitter, linkedin, google plus e le altre piattaforme nascono tutti con un comune denominatore, l’interazione. Nonostante ciò si differenziano tra loro per caratteristiche e funzionalità. Per questo motivo non è sufficiente creare dei contenuti universali e postarli indifferenziatamente su tutte le piattaforme. E’ opportuno adattare il post allo specifico social network che vogliamo utilizzare per creare engagement con i nostri fan.
  • Produrre contenuti non adatti
    Tutti i contenuti non devono essere casuali, ma specifici per il target di riferimento, utili a rafforzare il brand da rappresentare. E’ consigliabile trattare temi diversi, che però non devono essere lontani dalle tematiche e dai valori espressi dal brand che promuoviamo. Un post non rilevante è un post inutile.
  • Pubblicare contenuti ridondanti
    E’ bene scegliere dei temi su cui fare dei rilanci e dei focus nel tempo, ma attenzione a non diventare ridondanti: la ricerca di nuovi argomenti di discussione porterà con più probabilità nuovi fan e non vi farà perdere quelli già acquisiti.
  • Aspettarsi risultati a breve termine
    Come nella vita i rapporti tra le persone si costruiscono e si consolidano trasformandosi nel tempo in amicizia, amore o rispetto, così anche nel mondo social non bisogna aspettarsi dei risultati nel breve periodo. Il tempo è un fattore importante per creare relazione. E’ comune credere che il SMM sia immediato, ma spesso si dimenticano gli sforzi e il lavoro quotidiano celati dietro i successi di un brand.
  • Dare troppe informazioni
    Spesso un eccesso d’informazioni è controproducente, meglio incuriosire i fan, non svelare tutti i segreti insieme, ma proporli poco alla volta.
  • Non condividere un valore
    Il giusto approccio ai Social Media deve essere quello di coinvolgere le persone attraverso contenuti utili, accattivanti, rilevanti ed emozionanti. Più un contenuto infatti conterrà valore, più verrà letto, condiviso, riceverà like e otterrà visibilità. Quindi evitate di utilizzare i Social Media come mera piattaforma pubblicitaria e iniziate a condividere valore!
  • Non affidarsi agli esperti
    Molto spesso c’è la tendenza, da parte delle imprese, ad adottare un approccio fai da te, basato sull’improvvisazione. Affidarsi a un team di professionisti, invece, è la strada migliore per raggiungere risultati di successo.
  • Essere autoreferenziali
    L’ autoreferenzialità è un errore nel quale ci si può spesso imbattere. E' consigliabile non pubblicare troppo spesso contenuti relativi solo al brand, ma offrire a chi vi segue anche informazioni interessanti provenienti da altre fonti, piuttosto che crogiolarsi in banali autocelebrazioni.

Se leggendo questo articolo vi trovate davanti al vostro computer prendendo nota su alcuni punti essenziali, probabilmente vorrà dire che dovete riguardare la vostra strategia social. Riconoscere i propri errori non è un punto d’arrivo, bensì di partenza per migliorare l’immagine del vostro brand.

Creare una fan page su Facebook o registrarsi a Twitter è semplicissimo - saperli usare bene è tutto un altro discorso! Buon lavoro!

Serena Ventrella

martedì
lug092013

L’importanza di essere visual secondo Facebook

Dall’introduzione della timeline su Facebook, che ha rivoluzionato il modo di usare il social network più famoso al mondo, ne è passata di acqua sotto i ponti. E da allora è stato un susseguirsi quasi continuo di piccole e grandi innovazioni.

Il trait d’union di buona parte di queste novità risultava ben chiaro anche ai più distratti: più importanza alla comunicazione visual, soprattutto alle foto, chiaramente la tipologia di contenuto più accattivante, più coinvolgente e più d’impatto per gli utenti. E, conseguentemente, con più potenzialità commerciali, che poi rappresenta il vero obiettivo di Zuckerberg & co.

Era evidente già dall’introduzione di un format come quello della timeline - o diario che dir si voglia - dove le immagini hanno grande risalto.

Venne quasi da sé poi la successiva facilitazione per l’upload delle foto sul proprio diario, ovvero la funzione drag and drop che permetteva di condividere rapidamente le proprie pics semplicemente trascinandole nel riquadro del post.

Ma l’importanza di comunicare visivamente le proprie emozioni non si ferma certamente ai propri post, e qui arriviamo alle più recenti novità.

Quante volte ci siamo trovati a commentare lo status update di un nostro amico e, di fronte all’intenzione di mettere una foto, siamo stati costretti a inserirne solamente il link, confidando unicamente nell’impatto dell’anteprima di Facebook? Ora non più, dopo l’introduzione della funzione di upload delle foto anche nei commenti.

 

Un’altra novità in questa direzione riguarda invece i link: se non vi piace l’anteprima automatica – fondamentale nel presentare questo tipo di contenuto al vostro pubblico - potete sempre caricarne una a vostra scelta (cosa che prima era possibile solo usando dei tool di content management). Basta cliccare su “carica immagine”, ovviamente dopo aver inserito il link del video nel riquadro di pubblicazione degli status update.

 

Ma questa “deriva” visual facebookiana non tocca solo la pubblicazione di contenuti, bensì anche la forma di comunicazione più rapida e immediata presente sul social di Palo Alto: la chat. E qui c’è pane per i denti dei tanti nostalgici che hanno assistito con una lacrimuccia alla chiusura di Msn Messenger – storico tool per la chat sul Web, usato da milioni di persone prima dello strapotere dei social network odierni. Sì, perché l’introduzione degli stickers nella chat di Facebook – in pratica delle emoticon più grandi e un più simpatiche di quelle tradizionali – ricorda molto le gif animate di Msn Messenger, che rendevano più colorata e originale ogni conversazione.

 

Abbiamo parlato di “deriva” non a caso, perché con l’acquisto di Instagram avvenuto un anno fa, sembrava evidente che la “marea” di Facebook puntasse decisa ad estendersi ad altri lidi, alla conquista del mercato mobile. E che per farlo volesse servirsi proprio della potenza comunicativa delle immagini. Sia statiche, che in movimento come quelle dei video. E la possibilità di inserire brevi video – durata massima: 15 secondi – anche in un social fino a poco fa prettamente fotografico come Instagram, può essere tranquillamente vista come un’ulteriore mossa sulla medesima scacchiera.

 

Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Mark Zuckerberg e il suo team sembrano essere decisamente d’accordo.

 

 Fabrizio Depaolantoni